Era esattamente mercoledì 14 settembre 2011, quando per la prima volta nella sede della nostra Società Filarmonica faceva il suo ingresso il Maestro Flavio Bar, noto compositore a livello nazionale ed  internazionale, vincitore di molti concorsi. Ricordo che nella sala prove l'agitazione era molta, ma una volta iniziato a suonare, tutto diventò più semplice...

Maestro Bar, come è stato questo primo anno con "La Novella"?  Il bilancio è assolutamente positivo. Quando sono arrivato ho trovato una banda con grandi potenzialità e ben organizzata. Ricordo con piacere la prima prova. Come in ogni momento catartico l'emozione aveva catalizzato i miei sensi, ma una volta rotti gli indugi e dato la parola alla musica tutto è diventato più facile. La banda reagiva bene
alle mie richieste interpretative e poco per volta quel brano (ricordo "Le Petite Chat...) prendeva forma. da subito mi aveva colpito la presenza di molti giovani, attenti alle mie spiegazioni e non da meno l'esperienza dei "diversamente giovani” che spiccava nella destrezza tecnico-strumentale. Questa prima esperienza è stata molto significativa ed è stata l'inizio di un rapporto non solo professionale ma anche sociale. da subito mi sono sentito uno di loro. incoraggiato dal carattere propositivo del direttivo e della grande disponibilità dei componenti ho iniziato a costruire tramite la formulazione di alcuni progetti, delle basi solide sulle quali fondare il percorso tecnico-evolutivo. Abbiamo fondato "La Petite Harmonie", ovvero la banda giovanile, con l'obiettivo di fornire ai ragazzi uno strumento ulteriore per la loro formazione. E' stata istituita una commissione artistica per la stesura dei programmi concertistici, volta a ricercare una letteratura bandistica idonea alle peculiarità de "La novella". devo ammettere che il lavoro collegiale,
con tutte le componenti della banda (direttivo e musici) è stato talmente intenso e proficuo che non mi sembra sia già passato un anno da quella prima prova”.

Come ha vissuto l’esperienza legata al nostro 250° di fondazione? I festeggiamenti per il 250° anniversario di fondazione de "La novella" sono sicuramente un progetto ambizioso e ricco di  appuntamenti. la prima parte degli appuntamenti, che comprendeva i concerti de "La novella" con i direttori ospiti donald Furlano e Filippo Ledda, il concerto della banda di carmagnola e le masterclass per i ragazzi, è stata carica di emozioni. Il concerto con i direttori ospiti è stato un momento formativo molto importante per i musici della banda; ciò mi spinge a continuare in questa direzione di collaborazione con altri artisti del mondo bandistico. il gemellaggio con la filarmonica di Carmagnola, inoltre, è stato per me un momento particolarmente emozionante perchè, condividere le esperienze musicali con
loro e "La novella", è stato un modo per mettere a confronto la banda che mi ha accolto molti anni fa e quella che da poco ho il piacere e l'onore di dirigere. I masterclass, infine, sono stati un'occasione per aiutare i ragazzi a misurarsi con professionisti del nostro territorio che, lavorando insieme a loro, hanno messo a disposizione le proprie competenze. sono state 3 giornate intense ma certamente
indimenticabili, durante le quali l’arte è stata condivisa insieme all’amicizia e alla voglia di crescere con la musica. sono soddisfatto del risultato raggiunto, perchè ai masterclass hanno partecipato alcuni ragazzi di altri paesi. I masterclass si sono conclusi con un piccolo concerto dei partecipanti offerto ai genitori e ai simpatizzanti de "La novella". Mi auguro, che questa esperienza didattica sia la prima di una proficua serie di appuntamenti annuali. a settembre ripartiranno altre iniziative che spero siano altrettanto significative, sia per i musici che per il pubblico che vorrà seguirci”.

Progetti per il futuro? Al momento sto ancora portando a termine quei progetti iniziali che hanno bisogno di continuità per essere efficaci e utili alla società bandistica stessa. sicuramente un obiettivo che non
ha una meta prefissata, è la continua ricerca del miglioramento tecnico-interpretativo. Portare avanti la banda giovanile affrontando progressivamente gradi di difficoltà sempre maggiori, formando nuovi
giovani strumentisti per il futuro della banda”.

Un'ultima domanda .....Un sogno nel cassetto? Partecipare ad un concorso nazionale od internazionale con "La novella".....ma per questo dobbiamo ancora lavorare!”.

  

Chiara Grivet

 

 

L'articolo è pubblicato su "Cose Nostre" di Luglio 2012

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